L’acquasantiera anti-influenza in terracotta
Dopo la rimozione dell’acqua santa dal duomo di Milano, i giornalisti si sono ricordati di un articolo che avevano scritto ormai quattro anni fa. Al momento non ci avevano dato molta importanza, era più che altro una curiosità, ma ora con il timore della diffusione dell’influenza A l’idea di un’acquasantiera a dispenser è diventata più che attuale e di interesse tanto che tutti i quotidiani e i rispettivi siti internet ne hanno parlato. L’idea non è stata nostra ma di certo abbiamo contribuito a renderla reale e in questi giorni le foto della nostra acquasantiera in terracotta stanno facendo il giro d’Italia.
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Rosone in cotto per una stupenda terrazza sul Lago di Como
Per la prima volta in un articolo non parleremo di scultura o di ceramica. Se vogliamo correre questo rischio di uscire dal tema principale del blog una ragione c’è.
Vogliamo mostrarvi una degli ultimi lavori della Fornace Artistica, la pavimentazione in cotto per una terrazza sul Lago di Como con uno stupendo rosone in cotto lombardo.
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Nella botte piccola c’è il vino buono
Una botte cosi elegante, fatta di ceramica e dipinta tutta a mano, sicuramente renderà il vino più gradevole agli occhi e più pregiato al palato. Ed è inoltre un ottima soluzione di come conservare e servire il vino a tavola.
Non avrete più il problema di conservare tante bottiglie e travasare il vino, sporcando dappertutto ed anche un oggetto che arreda la vostra cucina in un modo originale e simpatico.
La botte ha una capienza di 5 litri è facile da spostare e usare. Può essere collocata in qualsiasi punto date le sue modeste dimensioni.
E’ costituita da cinque pezzi: parte superiore con coperchio, parte inferiore con spinatore, base, e vasella. All’ interno è situato un contenitore dove si travasa e si conserva il vino.
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Gli ortaggi con il sorriso del lucertolone
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Il mio piatto finalmente è pronto. Ci è voluto un giorno per pitturarlo, due giorni per asciugarsi, dieci ore per la cottura e mezza giornata per raffreddarsi. Sono serviti per realizzarlo un po di creatività, tanta pazienza e vari attrezzi. Naturalmente prima che diventasse un oggetto finito il piatto è stato foggiato, lavorato e asciugato, successivamente cotto per la prima volta, poi e’ stato smaltato e dopo la decorazione prima di metterlo nel forno per la seconda cottura, è stato spruzzato con la cristallina, per dare la brillantezza ai colori.

